Finalmente è da qualche tempo possibile tracciare i primi grandi bilanci anche per i siti di social network, che segnando l’evoluzione al web 2.0 con i loro servizi e applicazioni hanno cambiato radicalmente il panorama online degli ultimi anni.
Tra le notizie del periodo, viene segnalato come Twitter abbia sorpassato MySpace, posizionandosi al terzo posto in una classifica dei social network più diffusi nel mondo che vede Facebook alla guida e Windows Live saldamente secondo.
Non si tratta del semplice andamento della concorrenza in un mercato che si muove velocissimo, ma del risultato di una tendenza più generale nella trasformazione di internet.
L’affermazione del web 2.0 è stata appunto il coronamento di una progressiva espansione del world wide web, che con il crescere della rete e della velocità delle connessioni ha cannibalizzato altri servizi (basati su tecnologie e protocolli particolari) come i newsgroup di Usenet o le chat via IRC.
D’altra parte, ciò ha indubbiamente facilitato l’arrivo di un’enorme massa di nuovi utenti. Lo stesso segreto di Facebook è stato in fondo quello della standardizzazione, riprendendo l’ingrediente che aveva già decretato il successo della forma del blog.
Ha fornito più che altro una “carta d’identità” virtuale, in una cornice comune abbastanza rigida, perlomeno visivamente, da mantenere un forte quadro di riferimento nel gioco delle variazioni e delle applicazioni individuali.
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