3do lab forma e sostanza della comunicazione

Nel vento di cambiamento che ha sostenuto la “primavera araba” e il movimento degli “indignati”, i mezzi di comunicazione digitali hanno ricoperto un ruolo fondamentale, da protagonisti. Anche in Italia, in occasione delle ultime consultazioni elettorali e referendarie, si è assistito ad un segnale di timido ritorno dalla disaffezione e dall’antipolitica alla partecipazione dei cittadini.
In questo ritorno, Internet ha avuto un peso certo non determinante, ma di sicuro importante e pari alla carta stampata, in una specie di supplenza rispetto al mezzo televisivo, al contrario momentaneamente più distaccato.

Nell’onda che ha attraversato il Mediterraneo, portando al rovesciamento dei governi nei paesi del Nordafrica e a massicce proteste di piazza nei paesi europei segnati dalla crisi, dalla Spagna alla Grecia fino ad Israele, la Rete si è sostituita ai media tradizionali e all’informazione “ufficiale” gestita dalle TV di Stato ma anche alla stampa di opposizione.
Il fenomeno è forse spiegabile non tanto, o almeno non solo, dalle caratteristiche di velocità e diffusione delle informazioni, quanto dalla loro natura più sfuggente e meno direttamente riconducibile a persone fisiche.
Se si tratta di un segnale incoraggiante, diretto verso una maggiore obiettività e una maggiore capillarità delle notizie, d’altra parte il linguaggio tende a farsi più acceso e aggressivo, prestando peraltro il fianco a possibili distorsioni, come dimostra il caso della (falsa) dissidente siriana Amina Arraf.

continua…

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