L’universo dello sviluppo per WordPress è in piena espansione e la qualità dei lavori, come ad esempio nel caso Bravenewcode vs. Jakob Nielsen, è al livello di realizzazioni professionali ad hoc, che non possono vantare la stessa semplicità di utilizzo.
L’estensione WP E-Commerce ha aperto a possibilità infinite la realizzazione di siti di commercio elettronico.
Per migliorare l’esperienza d’uso, aumentare le funzionalità e semplificare i passaggi nella procedura di acquisto, colmando alcune lacune della originaria versione 3.8, ho preparato:
- un pulsante “Compra Adesso” compatibile con la modalità di pagamento PayPal Express (non solo Standard), che tenga conto del fatto se la registrazione al sito è obbligatoria
- una nuova procedura di collegamento a Paypal Express, capace di trasmettere una lista dettagliata dei prodotti e precompilare alcuni campi dei moduli richiesti
wpec-buynow-express.zip
AGGIORNAMENTO: dalla versione 3.8.3 del plugin WPEC, il gateway di pagamento Paypal Express è aggiornato alla versione API 71 e fa proprie molte delle novità che ho introdotto. È però possibile aggiungere ancora altre migliorie, come il pre-completamento del modulo di Paypal con i dati immessi nel sito e una lista dettagliata dei prodotti nelle ricevute di pagamento.
paypal-express.merchant.zip
Ulteriori modifiche e migliorie che ho preparato sono disponibili alla comunità di sviluppo di WPEC attraverso il forum ufficiale
Ci siamo quasi? Il fantasma del libro elettronico che da anni alimenta fiere, dibattiti e fantasticherie si sta materializzando in oggetti concreti con fondate possibilità di entrare nell’uso comune.
Stiamo già assistendo ad una primitiva “guerra degli standard”, per l’imposizione di quello che dovrà probabilmente diventare il canone di riferimento, e all’acceso confronto, quasi ideologico, tra le impostazioni alternative proposte dall’iPad e dal Kindle di Amazon.
Senza soffermarsi troppo sulle differenze tra i dispositivi, risalta però in primissima battuta come il recente prodotto di casa Apple sia concepito per rivestire diverse funzioni, tra le quali la lettura ha certamente assunto importanza primaria ma si ritrova ad essere trainata dagli altri molteplici usi.
Come sottolinea Gino Roncaglia, autore di un saggio sul libro elettronico, l’iPad trova nella lettura la sua applicazione decisiva; viceversa, in ottica di uso esclusivo e dedicato, ogni accessorio costituisce un potenziale valore aggiunto. È in questo senso che l’iPad può essere definito come un “prodotto ponte”, in una prospettiva ben più ampia della limitata distinzione tra portatile e tablet, ereader e telefono, eccetera.
Le difficoltà in alcuni dettagli tecnici della costruzione, nella stabilità delle applicazioni o gli stessi problemi di usabilità, che monopolizzano l’attenzione nei siti e nelle riviste del settore, potrebbero passare in secondo piano.
I limiti effettivi sono altri: in primo luogo, manca tuttora una resa efficace delle caratteristiche fisiche dell’oggetto-libro, nonostante la rapida evoluzione tecnologica degli schermi tattili e dell’inchiostro elettronico, destinato ad offrire una visualizzazione sempre più prossima alle risoluzioni della stampa.
Con ciò infatti non intendo l’eventuale affaticamento della vista, o l’affetto nostalgico per le pagine da sfogliare, il peso e l’odore della carta, oppure il piacere dell’accumulazione e delle collezioni, quanto tutto il surplus di contorno al testo, che lo espande e lo completa. Lo sviluppo degli elementi che gli specialisti definiscono “paratesto” non è proceduto di pari passo con il progresso dei formati: gli strumenti per segnare ed evidenziare le pagine, annotare e commentare, possono essere ulteriormente potenziati e soprattutto resi maggiormente condivisibili, laddove l’attenzione per lo standard resta soltanto marginale.
continua…
La realtà aumentata ha ben poco di virtuale: considerando il valore e la natura di questo aumento, può essere più generalmente definita come iper-mediata ed è in un certo senso qualcosa che viviamo quotidianamente nella selva di insegne, manifesti, segnali che popolano ogni città.
Il nuovo campo di applicazioni che si è aperto con il diffondersi delle connessioni senza fili e dei dispositivi mobili promette grazie alla digitalizzazione di volgere la gestione di un flusso selettivo di informazioni, perlopiù visive, direttamente in mano agli utenti. Ci sono già diversi esempi dei possibili contesti d’uso.
Il cinema, soprattutto di fantascienza, ha presentato innumerevoli modelli di schermi olografici o miniaturizzati, controlli gestuali e comandi vocali che fanno apparire rudimentali non solo il mouse ma anche gli schermi tattili e i comandi senza fili più recenti.
La tecnologia ha trovato da tempo realizzazioni concrete nel campo dell’equipaggiamento militare, al fine di fornire un collegamento in tempo reale dai comandi e tra le stesse truppe.
Come in passato, la destinazione all’uso quotidiano diventa possibile dopo l’abbattimento dei costi di produzione, e nuovi cruciali presupposti quali:
- la diffusione di servizi di geolocalizzazione
- una crescente indicizzazione semantica dei contenuti
- una maggiore tolleranza nelle procedure di riconoscimento visivo e vocale,
sempre più evolute verso il linguaggio naturale
continua…